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mercoledì 09 novembre 2005

Come si scrive un curriculum e come comportarsi durante un colloquio?

Cercare lavoro è un... lavoro a tempo pieno. Richiede metodo, organizzazione, energie e anche denaro. Se volete trovare un impiego, dovete battere tutte le strade: consultate i siti Internet, leggete le inserzioni, contattate amici e parenti, visitate le fiere, rivolgetevi alle agenzie per l'impiego, informatevi sulle società di selezione. E tenete sempre presente il vostro obiettivo: farvi convocare per un colloquio. Dal momento che l'80% dei curriculum che arrivano nelle aziende viene cestinato, non dovete mai passare inosservati. Ecco tutto quello che dovete sapere per farvi assumere.

 Ecco le sezioni che tratteremo:
    Che cos'è un curriculum
    Come si scrive un curriculum
    Da fare e da evitare
    Esempio di curriculum vitae
    La lettera di presentazione
    Prima del colloquio
    Durante il colloquio
    Dopo il colloquio
   
 Che cos'è un curriculum
Il curriculum vitae è il primo passo per rispondere a un'inserzione di lavoro o per proporsi a un'azienda. E' il mezzo con cui raccontarsi, descrivendo in maniera chiara e sintetica le proprie capacità professionali in relazione a ciò che si vorrebbe fare nell'ambito dell'azienda a cui ci si rivolge. Non deve essere compilato in serie, ma pensato per la specifica azienda a cui viene inviato. Deve occupare al massimo due pagine, essere scritto a macchina o con il computer e non contenere errori ortografici e grammaticali.

 
   
 Come si scrive un curriculum
Ecco le informazioni che deve contenere il curriculum vitae:
  • Dati anagrafici. Nome, cognome, data e Comune di nascita, indirizzo (completo del codice di avviamento postale), stato civile e numero di telefono (completo di prefisso).
  • Posizione relativa al servizio militare. E' utile indicare dove si è svolto il servizio militare o civile, specificando l'ambito e le mansioni. Nel caso in cui non si sia ancora svolto, conviene dichiararlo e proporsi per una collaborazione temporanea.
  • Iscrizione alla sezione circoscrizionale per l'impiego. E' importante segnalare se si è iscritti all'Ufficio di collocamento e da quanto tempo. Vi sono agevolazioni contributive per le aziende che assumono persone iscritte all'Ufficio di collocamento da più di due anni.
  • Studi e votazione. E' bene specificare in modo schematico tutti i titoli di studio e la data del loro conseguimento. Il diploma di licenza media si indica soltanto nel caso in cui non si siano proseguiti gli studi. Conviene scrivere la votazione soltanto dal 48/60 in su. Per il diploma di laurea, si può indicare il voto a partire da 100/110. Potrebbe essere utile specificare il titolo della tesi di laurea se attinente con l'attività dell'azienda per cui ci si candida.
  • Corsi extrascolastici. E' opportuno elencare i corsi frequentati, indicando il periodo in cui si sono svolti.
  • Conoscenze linguistiche. Il livello di conoscenza deve essere riferito alla propria capacità di parlare e scrivere una determinata lingua straniera.
    -Sufficiente o scolastico: indica una conoscenza minima, non supportata da uno studio più approfondito.
    -Discreto: si riferisce alla capacità di farsi capire, pur commettendo numerosi errori grammaticali.
    -Buono: presuppone familiarità con la lingua e disinvoltura nell'esprimersi.
    -Ottimo: significa parlare e scrivere la lingua straniera quasi come la propria lingua madre.
  • Soggiorni all'estero. Si devono indicare i soggiorni in cui si è effettivamente perfezionata la conoscenza di una lingua.
  • Conoscenze informatiche. Occorre indicare gli ambienti (MS DOS, Windows, Macintosh) in cui si è in grado di muoversi, i programmi applicativi (Word, Works, Excel, DBIV, Spiga, ecc.) che si sanno usare e la capacità di navigare in Internet. Anche per queste competenze si possono utilizzare i gradi di giudizio indicati nella parte relativa alle lingue straniere.
  • Gli stage. Valgono criteri analoghi a quelli suggeriti per la parte relativa alle esperienze professionali.
  • Le caratteristiche personali. E' opportuno indicare nel curriculum gli aspetti positivi della propria personalità, le capacità relazionali, le abilità intellettive e/o manuali, gli interessi personali (hobby, sport). E' anche importante segnalare la propria disponibilità a viaggiare e a trasferirsi all' estero. Tali informazioni devono essere fornite in modo sintetico e accattivante: evitare uno schematico elenco e tenere sempre presente a chi ci si rivolge.
  • Le esperienze professionali. Si devono indicano tutte le esperienze lavorative svolte, mettendo a fuoco quelle attinenti l'attività dell'azienda a cui ci si rivolge ed evidenziando i propri punti di forza. Per ogni singolo caso si specifica l'azienda presso la quale si è lavorato, la durata, il ruolo svolto e i motivi per cui si valuta gratificante quella determinata esperienza. E' opportuno raggruppare le esperienze lavorative frazionate nel tempo, ma svolte presso una stessa azienda. E' consigliabile inserire anche le esperienze di lavoro brevi, perché testimoniano comunque l'intraprendenza del candidato.
  • Gli obiettivi professionali. La prospettiva non è chiedere qualcosa all'azienda, ma offrire ad essa le proprie competenze. Occorre promuoversi obiettivamente, senza sottostimarsi o sopravvalutarsi. E' fondamentale dimostrare di avere le idee chiare, descrivendo per quale motivo si desidera ricoprire un determinato ruolo.
Regole di forma
Il curriculum deve invitare alla lettura, quindi è bene utilizzare caratteri di stampa ben leggibili, capoversi per spaziare le varie parti, sottolineature e grassetti (ma senza esagerare). Il curriculum deve essere sintetico e contenere i dati essenziali. E' meglio articolarlo in capitoletti con relativo titolo, in modo che chi lo riceve possa trovare subito quello che desidera.

 
   
 Da fare e da evitare
  • Evitate di scrivere cose non vere, perché il momento del colloquio svelerà l'inganno.
  • Mirate il contenuto in funzione della società a cui vi rivolgete e, quindi, raccogliete tutte le informazioni possibili sulle attività svolte dall'azienda e sulle caratteristiche che richiede al candidato.
  • Evitate l'uso della terza persona (es. "Il sottoscritto ha svolto")
  • Sostituire aggettivi quantificativi con cifre (es. numerosi clienti: 300 clienti).
  • Non usate espressioni burocratiche (es. come da documentazione acclusa) o pompose (all'uopo, acciocché), termini troppo tecnici, sigle e abbreviazioni.
  • Non allegate una fotografia a meno che non sia richiesto nell'annuncio "offro lavoro".
  • Non dimenticate la firma né la data.
  • Non inviate per espresso o per raccomandata a meno che non sia richiesto espressamente sull'annuncio.
 
   
 Esempio di curriculum vitae
Dati anagrafici
Nome: Saveria
Cognome: Rossi
Data di nascita: 14 luglio 1975
Luogo di nascita: Milano
Residenza: via Banchi 230 - 20188 Milano
Telefono: 02 444444
E-mail: il mio

Titolo di studi
  • 1994 Diploma di maturità classica conseguito presso l'Istituto Massimo di Milano con la votazione di 48/50.
  • 1999 Diploma di laurea in Lettere moderne conseguito presso l'Università degli Studi di Milano, facoltà di Lettere e filosofia. Votazione 110/110 e lode, con diritto di pubblicazione.
Corsi frequentati
  • Dal 1990 al 1994 corso di lingua tedesca, livello avanzato, presso l'Istituto Lerner di Milano.
  • Dal 1996 al 1997 corso di scrittura creativa presso l'Accademia I. Calvino di Sanremo.
  • Dal 1997 al 1998 corso per operatore pc presso il C.R.INF. di Milano.
Conoscenze linguistiche
Tedesco: ottima parlata e buona scritta
Inglese: buona parlata e scritta

Conoscenze informatiche
Buona conoscenza di Windows 95 e del programma Office.

Soggiorni all'estero
  • Dal luglio al settembre 1990 soggiorno a Norimberga presso il G.E. Lessing Institute.
  • Dal giugno all'agosto 1992 soggiorno a Londra presso il Victoria College.
  • Da ottobre a dicembre 1997 soggiorno di studio a Heidelberg per completare la tesi di laurea.
Caratteristiche personali
Sono una persona tenace e creativa, ho buone capacità comunicative. Amo dipingere e ascoltare musica classica. Mi piace viaggiare all'estero, per conoscere persone e culture diverse. Sono una persona dotata di buone capacità di lavorare in gruppo (gioco a pallavolo).

Esperienze professionali
Dall'aprile 1996 al luglio 1997 ho collaborato presso la rivista universitaria "Nuovi orizzonti" di Firenze, occupandomi della rubrica letteraria. E' stata un'esperienza entusiasmante, perché mi ha consentito di scrivere su argomenti per me appassionanti e di capire come funziona una rivista.

Obiettivi professionali
Vorrei lavorare in una redazione come la vostra e occuparmi della sezione dedicata alla cultura e allo spettacolo. In questo modo ritengo, infatti, di poter sfruttare l'esperienza maturata nella mia precedente collaborazione giornalistica.

In base alla legge n. 675/96 autorizzo il trattamento dei miei dati personali.

Milano, 10 luglio 2000

Saveria Rossi

 
   
 La lettera di presentazione
E' la lettera che deve sempre essere allegata al curriculum. Spiega in modo sintetico la ragione personale per cui si invia il curriculum e quella professionale per cui si è scelta quella determinata azienda. Va scritta a macchina o con il computer (a meno che non sia richiesta la stesura a mano) e non deve essere più lunga di una pagina.
Deve articolarsi secondo i seguenti punti:
  • Intestazione. In alto a destra, si inseriscono i dati relativi alla ditta destinataria del curriculum, con l'indirizzo completo di cap. E' consigliabile indicare nome e cognome di una persona specifica (ad esempio, il responsabile dell'ufficio personale).
  • Oggetto. Deve far capire immediatamente il contenuto della lettera (ad esempio, "Risposta Vs. annuncio pubblicato su ..."; oppure "Proposta di collaborazione per ...";)
  • Aggancio. E' la frase con cui si spiegano le ragioni personali che hanno spinto a proporsi proprio a quella specifica azienda e non a un'altra.
  • Corpo. E' la parte centrale della lettera e deve destare la curiosità del destinatario. Quindi è bene non riportare gli stessi concetti espressi nel curriculum, ma privilegiare aspetti interessanti di se stessi.
  • Richiesta. Sono le motivazioni per cui ci si propone. Si deve spiegare perché si può essere utili all'azienda.
  • Conclusione. E' la parte in cui, oltre ai saluti, si esprime la speranza di avere una risposta in tempi brevi. Si può manifestare anche la propria volontà di ricontattare la persona a cui è indirizzata la lettera, in caso di mancata risposta.
  • Firma. In basso, a destra si appone la firma (nome e cognome), scritta a mano e in modo leggibile.
  • Data. E' indispensabile indicarla: può essere inserita in fondo al testo della lettera (a sinistra) o sopra l'intestazione (a destra).
 
   
 Prima di presentarsi al colloquio
Il colloquio non è un esame, ma un incontro tra due protagonisti che tentano di conoscersi meglio. Il selezionatore deve appurare l'esistenza dei requisiti richiesti. Il candidato deve promuoversi al meglio, verificando anche la serietà dell'azienda e la validità del lavoro offerto. Ecco 5 tappe da percorrere prima di recarsi al colloquio.

  1. Nel momento in cui si viene contattati, annotate con precisione data, ora, luogo dell'appuntamento e nome della persona con cui si dovrà parlare. Se la segretaria non comunica tale nominativo, chiedete espressamente chi è la persona e quale ruolo ricopre nell'azienda.
  2. Rileggete l'annuncio a cui si era risposto, il curriculum e la lettera di presentazione inviati (servirà a sostenere il colloquio coerentemente con quanto dichiarato).
  3. Nell'attesa del colloquio, riesaminate le vostre competenze, in relazione a quanto richiesto. Avere le idee chiare sui propri punti di forza è importante per affrontare con serenità il colloquio e risultare convincenti.
  4. Non affidate tutto all'improvvisazione, ma stabilite con precisione quali argomenti trattare. Cercate di fornire prima di tutto i dati che ritenete più in sintonia con le esigenze dell'azienda.
  5. Ripercorrete mentalmente ogni tappa del vostro percorso professionale. Eventuali periodi di inattività non devono far supporre al selezionatore una mancanza di intraprendenza o di effettive capacità: preparatevi a fornire una spiegazione convincente.
Chi vi farà il colloquio
Giunti puntualmente al luogo dell'incontro, ci si può trovare di fronte a tre figure tipo: il selezionatore professionista, il responsabile del personale, il titolare della società.
  • Il selezionatore professionista. Conosce profondamente le tecniche di selezione e ha buone doti di introspezione psicologica. Occorre sforzarsi di capire a cosa mirano effettivamente le sue domande e, senza cadere in contraddizione, cercare di ribadire i propri punti di forza. E' un consulente esterno e potrebbe non conoscere nel dettaglio l'andamento dell'azienda. E' consigliabile, quindi, limitare le proprie domande alle caratteristiche della figura professionale richiesta.
  • Il responsabile del personale. E' presente nelle strutture aziendali di considerevoli dimensioni. Oltre ad essere esperto nelle tecniche di selezione, sa gestire i rapporti interpersonali e mettere a proprio agio il candidato. Conosce l'azienda di cui fa parte e quindi può fornire interessanti notizie al riguardo.
  • Il titolare della società. E' il responsabile di piccole aziende (generalmente società di persone), conosce perfettamente le esigenze della propria impresa, ma non è molto pratico di tecniche di selezione. Il titolare si baserà molto sulle proprie intuizioni e quindi è bene cercare di stabilire una comunicazione spontanea, rivolgendogli domande sulla sua attività.
 
   
 Durante il colloquio
  1. Ascoltate con la massima attenzione il selezionatore: eviterete di restare rigidamente ancorati alla vostra persona, magari con il rischio di apparire troppo egocentrici.
  2. Fate leva sui vostri punti di forza, mostrandovi interessati a ogni dettaglio del lavoro proposto e comunicando entusiasmo e positività.
  3. Sforzatevi di tenere viva l'attenzione del selezionatore.
  4. Cercate sempre di essere sinceri, senza sbandierare capacità inesistenti (es. ottima conoscenza di lingue straniere o dell'uso del pc) perché si può essere messi subito alla prova. E' consigliabile piuttosto dichiararsi pronti ed entusiasti ad apprendere.
  5. Siate diplomatici nei confronti del selezionatore, evitando di criticare punti di vista diversi dai vostri. Astenetevi da polemiche verso i precedenti datori di lavoro.
  6. Dimostrate attenzione e interesse per il lavoro per il quale si potrebbe essere selezionati.... E non per quello che consentirà di guadagnare.
  7. Ponete l'accento sui punti di forza e in particolare sulle caratteristiche che si ritengono fondamentali per poter esercitare l'attività per la quale si è selezionati.
  8. Non vivete il colloquio come una questione di vita o di morte: è un'opportunità da sfruttare. Se non si centra l'obiettivo, sarà stata comunque un'esperienza preziosa per imparare a cercare lavoro.
 
   
 Dopo il colloquio

Terminato il colloquio è utile annotare le domande poste dal selezionatore e le risposte fornite. Una costruttiva critica personale permetterà di valutare l'esito del colloquio e affrontare al meglio quelli successivi. E' consigliabile inviare un biglietto di ringraziamento alla persona con cui si è sostenuto il colloquio, mostrandosi grati per l'opportunità offerta.
Nelle prime due settimane di attesa, bisogna evitare di chiedere notizie sull'esito del colloquio, perché sarebbe un segno di insicurezza. Dopo di che si può provare a contattare il selezionatore. In ogni caso, non bisogna adagiarsi nell'attesa, concentrandosi sull'esito di un determinato colloquio. Cercare lavoro è un'impresa impegnativa e i colloqui sono tappe di un percorso, il cui traguardo è difficile da raggiungere, ma non impossibile. Occorre dedicarsi alla ricerca di un posto di lavoro, giorno per giorno, non rinunciando a proporsi e a riproporsi. Bisogna imparare a riconoscere e a cogliere le occasioni di un mercato in continua, ma affascinante evoluzione. E' una sfida alla quale non rinunciare.

Tratto da: www.millionaire.it

Domande? Dubbi? Perplessità? Volete un consiglio? Scriveteci 

ultimo aggiornamento ( giovedì 17 gennaio 2008 )
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