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2009: anno del green marketing.
Si tratta di un nuovo approccio il cui fine è generare la creazione di prodotti e servizi eco-sostenibili che, da un lato, non abbiano un impatto negativo sull’ambiente e dall’altro, soddisfino al meglio i bisogni dei propri clienti.
Il green marketing comporta la modifica delle fasi di sviluppo e progettazione del prodotto: dai processi produttivi, all’impiego di nuovi materiali ecocompatibili per la realizzazione del packaging, fino a raggiungere nuove frontiere nel “fare comunicazione”.
Una rinnovata sensibilità che garantisce alle aziende che decidono di mettersi in gioco una marcia in più, pur con la consapevolezza che tutto può trasformarsi in un’arma a doppio taglio.
L’azienda si deve mantenere competitiva rispetto al mercato di riferimento, ma allo stesso tempo deve essere sincera e trasparente in merito alle operazioni che compirà.
I consumatori interessati a temi di questo genere sono consumatori attenti ed evoluti, abituati ad informarsi prima di procedere all’acquisto di un prodotto.
Saper comunicare con trasparenza i propri processi produttivi, ponendo il giusto risalto alle metodologie adottate, non può ridursi ad una mera questione di marketing.
È comunque apprezzabile e di buon auspicio che il marketing e la comunicazione tradizionale si stiano spostando verso frontiere di questo genere, perché ciò sta a testimoniare che alcune imprese hanno la capacità e la volontà di mettersi in discussione e di voler contribuire alla vita del nostro pianeta.
A testimonianza di queste nuove frontiere, troviamo BICA ossia la Biennale Internazionale della Comunicazione Ambientale.
L’edizione 2009 si terrà a Roma tra pochi giorni, il 10 e 11 marzo, diversamente dalle edizioni precedenti che vedevano come città prescelta Venezia (peccato per noi padovani!).
La scelta della capitale non è dettata dal caso, ma vuole ribadire la centralità e l’importanza di tale evento.
BICA risulta essere una delle più importanti manifestazioni, sia a livello nazionale che internazionale, ad occuparsi del futuro della comunicazione ambientale.
L’obiettivo di BICA è quello di condividere, dal punto di vista pratico, best practices e case history di comunicazione ambientale.
Vi parteciperanno manager di aziende pubbliche e private che si occupano di servizi rivolti al pubblico, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del settore terziario, giornalisti e professionisti della comunicazione e delle pubbliche relazioni.
Il programma è ricco di incontri interessanti come La comunicazione ai cittadini nei servizi pubblici e Pubblicità e ambiente, sogno e realtà, ma anche momenti di riflessione come la presentazione del documentario Come si fa a non amare Pisolini: appunti per un romanzo sull’immondezza.
Da non dimenticare, lo sguardo al futuro della comunicazione ambientale Microfoni aperti sul futuro della comunicazione ambientale.
Verranno anche organizzati dei forum della durata di 30 minuti gestiti autonomamente dalle aziende o dagli enti che presentano le loro esperienze e campagne del 2008.
Da notare che due di questi forum sono curati dall’Ente di Bacino Padova 2 (che è il consorzio intercomunale per l’ambiente dell’area urbana di Padova).
Inoltre, legato alla manifestazione, si terrà anche un concorso che premierà la migliore campagna di comunicazione fatta da aziende che erogano servizi di pubblica utilità. I premi saranno attribuiti in base ad alcune categorie e le campagne che parteciperanno al concorso saranno esposte a BICA 2009 e pubblicate sul sito dedicato.
L’ingresso a BICA 2009 è libero e quindi alla portata di noi studenti.
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