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L'ultimo film di Francesca Archibugi, regista che ama parlare di adolescenti, offre una valida alternativa ai film per teenager con Scamarcio e Vaporidis . E fa parlare per la storia d'amore tra "una del '72, con uno dell'88". "Lezioni di volo": dall' India con tenerezza.
Correva l'anno 2001. George W. Bush veniva eletto presidente degli Stati Uniti; veniva lanciato sul mercato l'IPod; in Italia arrivava il morbo della mucca pazza e Napster chiudeva. Al cinema, Stefano Accorsi tradiva Giovanna Mezzogiorno con la giovane ninfetta Martina Stella. Sembrano passati mille anni, ma oggi, nel 2007, Giovanna Mezzogiorno ha reso finalmente pan per focaccia.
“Lezioni di volo”, l'ultimo film di Francesca Archibugi, racconta di due ragazzi romani, Pollo e Curry, amici ins eparabili, indolenti e senza meta, bocciati all'esame di maturità. Dopo una breve consultazione, i genitori decidono di superare l'impasse mandando in vacanza i due amici in India, paese d'origine dell'adottato Curry. L'arrivo rocambolesco scaraventa i due ragazzi fuori dai binari del viaggio turistico e l'incontro fortunoso con Chiara (Giovanna Mezzogiorno), una ginecologa italiana che lavora per un'associazione umanitaria, fa scontrare i due ragazzi con la realtà indiana. Nell'atmosfera pulsante del villaggio dove Chiara lavora i due trovano quella direzione alle proprie vite che le pigre giornate nell'agio di Roma non riuscivano a dare.
Una storia di formazione insomma che deluderà le aspettative di chi paga il biglietto per vedere quello di cui tutti parlano: una trentaquattrenne che si porta a letto un diciottenne. La relazione tra Chiara e Pollo fa parte di quel genere di temi pseudoscabrosi che vanno molto bene in certe riviste femminili e nei salotti pomeridiani televisivi. L'argomento in questione è ghiotto perché in genere, da una parte, chi lo presenta attira un trasversalissimo voyeurismo soft-core e, dall'altra, chi si esprime in merito ha l'opportunistica possibilità di fare la bella figura del progressista senza scadere nella trasgressione: è il trionfo dell'ipocrisia. Il grande merito di Francesca Archibugi è di aver presentato questa storia d'amore tra una donna e un ragazzo in termini assolutamente antitetici a questo sudiciume da sofà, prsentando una relazione tenera e pura. Bravissima la Archibugi poi a presentare un paese come l'India, grande protagonista nel film, non come il luogo freak-chic che ha rovinato Alanis Morissette e nemmeno come un lebbrosario da cartolina, ma per quello che è: un paese in via di sviluppo, contraddittorio e potente. Un altro grande merito che va riconosciuto alla regista è di essersi allontanata da tutto quel mondo fasullo di teenager strafichi che affollano gli schermi d'Italia, tra esami di maturità e lucchetti sul Ponte Milvio, per tratteggiare due ragazzi deliziosamente normali, mediocri e stupendi.
Lieve e sussurrato, caldo e appassionato, “Lezioni di volo” è un bellissimo film sospeso tra commedia e dramma sul momento in cui si deve lasciare il nido per affrontare la vita adulta, sulla fine dell'adolescenza, ma non solo: ad eccezione di qualche moccioso che levita aeriforme a tre metri sopra il cielo, non abbiamo tutti un po' paura di volare?
Andrea Marzella
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