In uno scenario post-industriale, in quella che sembra essere una fabbrica abbandonata, una ragazza regge un televisore che aspira i fumi che avviluppano l'ambiente. Tra i rottami arrugginiti alcuni ragazzi storditi e stramazzati cercano di alzarsi...
Inizia così uno dei video più geniali degli ultimi anni.
In uno scenario post-industriale, in quella che sembra essere una fabbrica abbandonata, una ragazza regge un televisore che aspira i fumi che avviluppano l'ambiente. Tra i rottami arrugginiti alcuni ragazzi storditi e stramazzati cercano di alzarsi; la ragazza balla col televisore al suo fianco, mentre questo trasmette le immagini del gruppo che suona.
I ragazzi che riescono a ricomporsi sono in preda al terrore, alcuni corrono, forse scappano, mentre la ragazza, dall'aspetto fresco e quasi infantile, è disinteressata a quanto le accade intorno e sembra rapita dall'estasi musicale e dalla valenza totemica del televisore, il suo personale idolo da celebrareattraverso una danza tribale post-moderna.
Ad un certo punto la ragazza solleva il televisore e dallo schermo soffia un vento fortissimo, scatenando un aserie di onde d'urto e creando infine un vortice che si abbatte su tutto l'ambiente, sui rottami e sui ragazzi, i quali si trovano come da principio esausti e semicoscienti, lambiti da un leggero fumo.
Oltre all'immagine del vortice, quella più palese, all'inizio e alla fine del video compaiono oggetti che richiamano il principio rotatorio, un copertone rotolante e le ruote di un vecchio passeggino che avanza per inerzia: gli oggetti, nella loro circolarità, rivelano la ringkomposition del video, il quale può essere visto senza soluzione di continuità, in quanto inizia come termina e viceversa, creando un tempo sospeso circolante, in cui è assente la linearità.
Le immagini del video sono sapientemente disturbate, proprio come sono disturbate le immagini del video trasmesso dal televisore della ragazza: con questa tecnica speculare gli effetti del video del vecchio televisiore sono espansi al video stesso, con un procedimento concentrico che fonde la realtà dello spettatore con la realtà immaginifica del video che, a sua volta, era fusa dalla potenza delle immagini del televisore.
Il video di "Nuova Ossessione" si basa sulla brillante analogia con il soggetto della canzone e sui concetti di movimento circolare e diffusione concentrica: mise en abym, composizione ad anello, movimento rotatorio, vortice; tutti questi sono elementi che rimandano al concetto di ossessione e alla natura prettamente circolare con cui si sviluppa.