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Navigando alla ricerca di
qualcosa di interessante nell’ambito della comunicazione e del marketing non
convenzionale, mi sono imbattuta nel blog
di Cristiano Callegari. Aprendo Zio Burp, il blog, ho
trovato nella home page un post che ha catturato la mia attenzione: L’azienda
2.0 e lo scoop dello spione al parco.
Finalmente ho trovato quello che
cercavo. “C’è quest’azienda italiana, ma una grande eh, che sta per aprire una
nuova community che sarà una via di mezzo tra una scatola dei suggerimenti e un
laboratorio progettuale. Ma anche un luogo di democratico confronto e voto, con
le pareti color social network”. Mentre leggevo, la mia curiosità cresceva
perché volevo scoprire chi si celava dietro ad un progetto così innovativo.
Finito il post, passo a leggere i commenti e finalmente scopro di chi si
tratta: Mulino Bianco.
Nel
mentre, in tv passa uno
spot cortissimo di Mulino Bianco che invita a visitare il sito nelmulinochevorrei.it per scoprire
il nuovo progetto di comunicazione
online ideato dall’azienda. Cerco
informazioni e scopro che lo spot è stato concepito dall’agenzia Armando Testa.
Si tratta di una campagna di sostegno a quella presente sul web composta
da tre soggetti di 10 secondi ciascuno, in onda sulle principali reti
televisive a partire dall’8 marzo.
Gli
spot sono solo il manifesto del progetto e, attraverso voci e primi piani,
ripercorrono i desideri e le emozioni che persone diverse “sentono nel loro Mulino”
.
Mulino Bianco è da sempre molto attenta alle esigenze dei propri consumatori e
ha continuamente cercato di interpretare i loro desideri.
Per questo, oggi,
grazie ai nuovi canali e mezzi di comunicazione, vuole raggiungere e
coinvolgere i propri clienti in modo diverso con questo progetto per crescere
insieme.
La voglia di conoscere cosa
realmente vuole ottenere Barilla
con questa iniziativa, mi spinge ad esplorare in lungo e in largo il sito.
Gli obiettivi di Nel
mulino che vorrei sono, quindi, di raccogliere le idee dei consumatori, analizzarle in modo da
capire se sono in linea con la missione, la visione e i valori dell’azienda, e
poi, se possibile, realizzarle insieme.
L’azienda
è pronta a mettersi in gioco ed è aperta a qualsiasi tipo di
proposta, anche se non coerente con la tipologia di pubblicità che
ha finora realizzato per i propri prodotti. Ogni idea, in
seguito alla sua valutazione,
riceverà una risposta pubblica in termini di fattibilità o meno, con le
motivazioni che hanno spinto ad effettuare la scelta.
La partecipazione al
progetto è assolutamente spontanea
e non esistono compensi in denaro o in oggetti.
Quindi, sarà solamente il
consumatore che spinto dall’affetto
verso l’azienda deciderà di fare la sua proposta.
Mulino
Bianco ha delle soluzioni anche per chi non ha un’idea chiara e precisa:
infatti, si può partecipare
anche esprimendo i propri
giudizi, commentando
e valutando le proposte
degli altri.
Infine, Mulino Bianco valuterà
le idee su due livelli: in primo luogo, si coinvolgeranno l’Amministratore
Delegato
il Direttore Generale e il Direttore Marketing di Mulino Bianco, i quali,
periodicamente, daranno un parere
prettamente di business sull’idea in questione (questa fase
richiede 4/6 settimane); in secondo luogo, l’idea verrà
analizzata dal punto di vista dei
costi/benefici. Se sarà
ritenuta positiva, potrà essere
inserita nel ciclo di analisi approfondita e portata in realizzazione (questa
fase richiede dalle 8 alle 16 settimane).
La vera e propria realizzazione,
però, richiede tempi molto lunghi che verranno comunicati attraverso il sito.
Una volta che l’idea verrà messa in pratica
l’autore della proposta sarà invitato a presenziare al lancio del progetto e a
commentare la propria esperienza partecipativa.
Poi, navigando ancora alla
ricerca di nuove informazioni, ho scoperto che Mulino
Bianco ha aperto un canale anche su Twitter e FriendFeed.
Proprio quest’ultimo è molto interessante perché mostra l’altra faccia dell’“ascolto” di Barilla.
Vi
si trovano commenti, ma soprattutto suggerimenti per far sì che i diversi
canali possano essere usati in maniera più efficace, più logica e meno
dispersiva. Per esempio, ieri pomeriggio è stato suggerito da alcuni utenti, come
Antonio
Tombolini e Enrico Sola, di
togliere l’intro e la musica, o perlomeno di inserire il tasto skip intro
in modo da velocizzare l’accesso a nelmulinochevorrei.it.
Dopo poche ore
la richiesta degli utenti è stata accolta
ed è stata inserita la funzione Entra nel Mulino che Vorrei che permette
agli utenti di entrare direttamente nel sito senza dover guardare ogni volta la
presentazione.
Ho l’impressione che quest’azienda storica
italiana, fortemente legata alla tradizione,
stia veramente cercando un nuovo
contatto con la propria clientela e stia facendo sul serio, visti i
diversi strumenti, come il sito nelmulinochevorrei.it,
Twitter, FriendFeed, presi in
considerazione per questo nuovo progetto.
È bello sapere che finalmente
qualcuno ha deciso di intraprendere la strada
della comunicazione online, in Italia
ancora poco usata a livelli strategici,
ed è ancora più confortante vedere
che a fare da pioniere è una grande azienda come Barilla. Questa, nel corso degli anni, ha creato
una forte identità di marca,
in conseguenza alla quale il cliente “sente” di appartenere ad un gruppo di
persone che hanno la sua stessa passione e i suoi stessi gusti(http://www.mulinobianco.it/diari). Quindi
l’azienda ascolta i suggerimenti provenienti dalle varie community e dai social network e cerca di
trarne benefici per rinnovarsi e per soddisfare i desideri della propria
clientela.
Non si sa mai che da queste proposte,
Barilla riesca a riscoprire sapori e prodotti dimenticati, ma che sono rimasti
nel cuore dei propri consumatori. Infine,
si spera che l’azienda in questione sia la prima ma non l’ultima ad usufruire
di questi strumenti. Il problema è che non tutte le aziende sono pronte Tecnologie della Comunicazione,
e, di conseguenza, tutto ciò che proviene da lì viene smembrato dai piani di marketing.
[Nota dell'ADMIN: questo articolo è stato mandato in data 10 Marzo 2009. Poi, per una svista, è stata inserita sbagliata la data di pubblicazione e così è andato online oggi. Mi scuso con l'autrice e con tutti voi ]
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